Stufi di adulti che si prendono sempre troppo sul serio? Allora alleniamoli al paradosso fin da bambini

Stimolare la creatività nei bambini utilizzando l’ironia, posso darvene conferma, non è cosa facile. Nel mio lavoro d’educatrice cerco sempre di tirare fuori il meglio dai bambini che frequentano i miei servizi, ma devo sempre rinnovarmi e aggiornarmi per trovare delle attività che possano catturare la loro attenzione e che li stimolino a creare qualcosa di nuovo con poco.

Qualche tempo fa psicologi e linguisti ritenevano che l’ironia (retorica, iperboli e paradossi) fosse prerogativa degli adulti, ma una ricerca canadese, condotta e pubblicata nel 2010 sul British Journal of Developmental Psychology smentisce queste teorie. Dalla ricerca ne è emerso che i bambini già dall’età di quattro anni sono pienamente in grado di utilizzare l’ironia nella vita quotidiana.

Gianni Rodari, attraverso le sue opere aveva sottolineato l’importanza di stimolare creatività ed ironia nei bambini. Nella sua pedagogia ritroviamo la retorica, il paradosso, il capovolgimento dei ruoli, la fine inaspettata di una storia. Credo fermamente, soprattutto oggigiorno, che famiglia e scuola abbiano il compito di spronare i bambini ad utilizzare creatività e fantasia, doti che gli saranno necessarie per il futuro, per poter essere innovatori all’interno della nostra società.

Cappuccetto giallo e il paese con le matite senza punta

Ogni volta che leggo Rodari si manifesta in me lo stupore e sorrido riconoscendo che l’ironia può essere vincente.

Ho letto parecchie volte ai bambini: “A sbagliare le storie” ed ogni volta era come la prima, lo stupore, le risate e la meraviglia riecheggiavano nella stanza… “C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo – No, Rosso! – Ah, sì, Cappuccetto Rosso. La sua mamma la chiamò e le disse: Senti Cappuccetto Verde…”.

Già solo da queste poche righe si riesce a cogliere l’ironia del racconto e il giusto utilizzo della creatività.

Anche solo utilizzando pochi elementi si può impostare un laboratorio nel quale al bambino viene chiesto di provare a stravolgere una delle tante favole classiche, creandone di nuove, divertenti e inaspettate.

Questo lavoro lo consiglio per bambini frequentanti la scuola primaria, se si vuole svolgendolo anche a gruppi, in modo da favorire la socializzazione e lo scambio d’idee.

Una strada vuota in ogni città

Tra le favole che stimolano la fantasia nei bambini e li inducono a guardare il mondo con occhi diversi troviamo anche “Il marciapiede mobile”. “Sul pianeta Beh hanno inventato un marciapiede mobile che gira tutt’intorno alla città… Grazie all’invenzione di questo marciapiede sono stati aboliti i tram, i filobus e le automobili”.

Sarebbe bello avere una strada vuota in ogni città, solo per giocare, lontano dai pericoli, dallo smog, dal traffico, dal rumore; un’utopia? Sognare non costa niente, l’importante è prendere spunto. A Terni, per l’appunto, è stata creato un “woonerf” (in olandese area condivisa) un tratto aperto alle auto ma, dato il limite bassissimo di velocità, i bambini possono giocare in mezzo alla strada in tutta sicurezza. I bambini hanno preso immediatamente possesso del woonerf ribattezzando Via Premuda “Strada dei bambini”. In poche ore la strada è tornata ad essere quello per cui era nata: uno spazio di relazione.

L’invito è quello di stimolare sempre più la creatività e come abbiamo visto non serve andar lontano.

E voi avete provato un’esperienza simile? Sono curiosa di sapere quali sono le attività che prediligete per stimolare la creatività di bambini e ragazzi. Fatemi sapere!

Con questo articolo comincia una collaborazione con Stefania e Davide, creatori del blog Occhidibimbo, che descrivono, sperimentano e illustrano per noi alcuni aspetti pedagogici legati alla lettura infantile.