Luigi Pirandello compie 150 anni e gli autori di Einaudi Ragazzi lo celebrano con un evento per riscoprire questo genio del teatro, dei romanzi e delle novelle del Novecento e mostrare anche ai ragazzi di oggi perché vale la pena leggere le sue opere.

L’importanza di Pirandello: uno sguardo (umoristico) all’uomo contemporaneo

Luigi Pirandello (1867-1936) è riuscito a spiegare l’uomo del Novecento e a vedere come si sarebbe evoluto. Ma è passato del tempo, prima che i suoi contemporanei si rendessero conto che parlava proprio di loro, e del loro io più profondo.

Aveva capito che l’uomo moderno non riesce più a trovare la sua identità, perso com’è tra ciò che vorrebbe essere e le convenzioni che la società gli impone di rispettare e le aspettative del suo prossimo. Aveva capito che ogni essere umano vive rinchiuso dentro una maschera. E liberarsene non è così facile.

Il guaio è che i suoi personaggi si accorgono di indossare questa maschera. Ma per uscirne dovranno andare contro le convenzioni. E Pirandello riesce a raccontare le loro fughe da un’identità che sta loro stretta con uno sguardo umoristico: aiuta il lettore (e lo spettatore) a cogliere i comportamenti paradossali di Mattia Pascal, Vitangelo Moscarda e gli altri, a comprenderne le ragioni profonde e a sorriderne.

Insomma, dietro la sua penna di scrittore si nascondeva anche un filosofo. La cui genialità e capacità d’innovazione è stata poi riconosciuta anche dalla critica: nel 1934 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura “per il suo coraggio e l’ingegnosa rappresentazione dell’arte drammatica e teatrale”.

Ma non è solo per questo Nobel che pensiamo valga la pena proporre le sue opere ai ragazzi.

Luigi Pirandello

Perché leggere Pirandello oggi (e perché farlo leggere ai ragazzi)

Sì, è vero: è passato un secolo e mezzo da quando è nato. E sì, i suoi protagonisti sono adulti. Ma i libri di Luigi Pirandello sanno affascinare anche i giovani lettori, ve lo possiamo assicurare.

Non solo per il loro stile, percorso da una vena di umorismo, ma soprattutto per i temi trattati: chi meglio di un ragazzo che cresce può capire cos’è una crisi d’identità? Sentirsi estraneo a tutti gli amici e alla famiglia che fino a un attimo prima erano una fonte di sicurezza? Cercare di trovare la propria strada e capire chi si è veramente?

Ecco perché pensiamo che anche i ragazzi potrebbero trovare in Pirandello un autore irresistibile. Ci crediamo talmente tanto che gli abbiamo dedicato 2 titoli a misura di adolescenti e un evento.

Il manoscritto delle Elegie boreali

Il fu Mattia Pascal Uno, nessuno e centomila in poche parole

Davide Morosinotto e Guido Sgardoli hanno preso in mano Il fu Mattia Pascal Uno, nessuno e centomila e, rispettando la scrittura vivace di Pirandello, li hanno raccontati in breve. L’obiettivo della collana di cui fanno parte, In poche parole, è infatti quello di avvicinare anche i giovani lettori ai grandi classici, dimostrando quanto valgono e che non sono semplicemente dei “mattoni” da scartare perché ormai vecchi.

E potete star certi che Il fu Mattia Pascal, che inizia con un gran bel “Non mi piacciono i libri”, convincerà anche i più scettici. Per trascinarli poi a capofitto nelle peripezie di Mattia, che cambia identità, convinto che così sarà più felice, ma non gliene andrà dritta una.

E il Vitangelo Moscarda di Uno, nessuno e centomila non è da meno, in quanto a imbranataggine. Ma soprattutto, non ha per niente le idee chiare su chi è veramente. E così decide di sperimentare comportamenti diversi, con conseguenze poco piacevoli.

Volete saperne di più su questi libri? Fissatevi una data: 16 settembre.

“Mi si sono ristretti i classici!” a Pordenone

Sabato 16 settembre, alle 11.30 potrete chiedere agli autori in persona come sono riusciti a riscrivere questi romanzi. Guido Sgardoli e Davide Morosinotto saranno infatti a Pordenone, presentati da Beatrice Masini, per raccontarveli e parlare di Luigi Pirandello all’incontro “Mi si sono ristretti i classici! (e festeggiamo i 150 anni dalla nascita di Pirandello)”.

Vi aspettiamo per celebrare insieme questo grande della letteratura italiana e scoprire, ancora una volta, che

I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole.

Il fu Mattia Pascal