La lettura ad alta voce, spesso sottovalutata, rappresenta il primo approccio che tutti noi fin da bambini abbiamo con la lettura in generale. Quando si legge a voce alta il lettore, grazie alla sua espressività, entra in relazione con l’uditore, il quale viene coinvolto nell’argomento in questione mediante una modalità di lettura più immediata, poiché questa necessita l’utilizzo dell’udito soltanto, senza il bisogno di decodificare la successione delle lettere di un libro scritto.

Ecco dunque una serie di motivi per dare un’opportunità in più alla lettura ad alta voce.

#1 La lettura ad alta voce invoglia i più piccoli a leggere autonomamente

Per i bimbi l’adulto rappresenta un modello da seguire e quindi la lettura di un genitore, di un fratello, di un nonno o di un maestro lo invoglierà nel futuro a dedicarsi anche ad una lettura autonoma.

#2 Migliora le capacità mnemoniche e cognitive

Secondo l’opinione di alcuni pedagogisti come Rita Valentino Merletti, la lettura ad alta voce migliora le capacità mnemoniche e cognitive dei bambini: infatti favorisce l’aumento delle competenze linguistiche, predispone ad una buona capacità di organizzazione del discorso secondo un ordine logico-temporale ben preciso e permette di sviluppare l’immaginazione senza il bisogno del supporto di eventuali immagini.

#3 Ha uno scopo didattico

La lettura ad alta voce in classe, gli insegnanti lo sanno bene, ha un effetto positivo sugli studenti, al punto tale che alcune volte rappresenta uno dei pochissimi momenti nei quali gli insegnanti riescono ad ottenere l’attenzione di quasi tutti i ragazzi.

#4 È un metodo di studio piacevole e a volte più efficace

Proprio così! A volte la lettura ad alta voce può rappresentare un modo per memorizzare informazioni (come nel caso dello studio) in modo veloce, poiché sfrutta la nostra memoria uditiva, come nel caso della lettura della Divina Commedia da parte di Roberto Benigni.

#5 È anche volontariato

Esistono diverse associazioni in cerca di lettori con dei requisiti specifici disposti a registrare la lettura di libri con la loro voce per poi donarla ai non vedenti e a coloro che hanno più difficoltà a leggere. E come viene raccontato nel libro per ragazzi di Antonio Ferrara intitolato “Vivavoce”, la lettura ad alta voce come volontariato non solo porta benefici a coloro che la ricevono ma anche a chi dedica la dedica:

Adesso, poco a poco, mi accorgevo che leggere libri ad alta voce poteva aiutare le persone, poteva portare tutti i personaggi dentro le solitudini, a fare compagnia. È davvero cominciava a piacermi, questa cosa mi faceva sentire utile e importante per qualcuno.

#6 È disponibile anche online

In questo caso viene in nostro aiuto anche la tecnologia: infatti sono state create diverse applicazioni che mettono a disposizione la lettura ad alta voce di libri di diverso genere; un esempio è Audible, una società Amazon che permette di accedere a moltissimi contenuti audio, senza limiti di ascolto anche offline, in modo tale da poter ascoltare dove e quando si preferisce, senza il bisogno della presenza di un lettore vero e proprio.

Se da tanto non dedicate qualche minuto del vostro tempo a una lettura a voce alta, perché non rispolverate le corde vocali e vi regalate (o regalate a qualcuno) le vibrazioni sonore di una bella pagina di narrativa? Provare per credere.