Nonostante il grande contributo all’umanità, le donne della scienza restano spesso nell’oscurità

Chi non conosce scienziati e matematici come Pitagora, Archimede, Isaac Newton, Galileo Galilei? Ma chissà se la moglie di Albert Einstein sia rimasta solo a guardarlo mentre lui lavorava, indifferente a scoperte come la Teoria della Relatività?

In realtà pochi sanno che anche molte donne hanno contribuito notevolmente al progresso non solo della scienza, ma anche dell’umanità, grazie alle loro scoperte. In passato alla maggior parte delle donne non era nemmeno concesso di accedere all’istruzione, in quanto costrette a rimanere chiuse in casa per prendersi cura dei figli e soltanto le donne più ricche potevano permettersi di assistere alle lezioni.

Quelle che, spinte dalla passione e dalla curiosità, hanno condotto importanti scoperte, spesso sono rimaste nell’oscurità. Ecco perché vi daremo oggi una cinquina di grandi, benché semisconosciute, donne della scienza.

Cinque scienziate da conoscere

“La scienza è un gioco da ragazze” racconta 25 donne che nonostante le varie difficoltà da affrontare, non si sono mai scoraggiate, anzi, si sono cimentate nei rami delle discipline scientifiche che le appassionavano e che a quel tempo venivano considerati monopolio esclusivo degli uomini. Con i loro studi ed esperimenti, ma soprattutto con la tenacia e determinazione, queste ragazze nel corso della storia sono state fondamentali per il progresso. Conosciamone qualcuna:

La prima donna inventrice: Beulah Louise Henry. Proveniente da una famiglia benestante del North Caroline, Beulah fin da piccola si divertiva a inventare nuovi oggetti. Infatti, le sono stati attribuite 110 invenzioni e 49 brevetti tra cui una macchina che permetteva di preparare il gelato velocemente, una bambola che poteva cambiare il colore dei capelli, aprire e chiudere gli occhi e le labbra, un trucco per abbinare le borse e gli ombrelli con tutti i vestiti.

L’ingegnere che ci portò sulla Luna: Margaret Hamilton. Nata negli Stati Uniti, Margaret studiò matematica all’università e poi si dedicò alla programmazione, definendo il suo lavoro “ingegneria della programmazione”. In seguito iniziò a collaborare con la NASA per creare un software finalizzato a risolvere eventuali problemi riscontrati da una navicella nello spazio. Proprio grazie al software da lei inventato, Neil Armstrong potè mettere piede sulla Luna.

L’hacker che voleva la rete per tutti: Jude Milhon. Nata a Washington, desiderava permettere a molte donne di accedere alla Rete. Di conseguenza, con lo username “St.Jude”, iniziò a lavorare su Arpanet (ex Internet) dove nessuno poteva giudicare gli altri in base al sesso, diventando uno dei primi hacker della storia. Tra i suoi progetti, ci fu una piattaforma pubblica per scambiarsi informazioni.

La biochimica che rivoluzionò la farmacologia: Gertrude Elion. Originaria di Washington, Gertrude decise di dedicarsi completamente alla ricerca di un rimedio per il tumore allo stomaco, causa della morte del nonno. Negli anni riuscì a studiare un metodo nuovo per poter sviluppare con maggior sicurezza ogni farmaco. In questo modo, realizzò delle medicine contro la meningite, la leucemia infantile, un antivirale contro l’herpes, e contribuì allo sviluppo di un farmaco contro l’AIDS. Oltre a salvare la vita a molte persone, questa biochimica segnò profondamente la storia della medicina e si aggiudicò il Premio Nobel nel 1988.

La prima astronoma a scoprire una cometa: Caroline Lucretia Herschel. Nata in Germania, Caroline si trasferì in Inghilterra dove durante il giorno fu costretta a fare la casalinga, invece, di notte guardava le stelle con suo fratello, utilizzando telescopi a quell’epoca avanzati. In questo modo riuscì a scoprire un nuovo pianeta, Urano, 500 nebulose, la sesta e la settima luna di Saturno ma soprattutto la prima cometa chiamata “la cometa della prima donna”.

Vorresti sapere da chi è stata creata la prima classificazione di insetti? Chi era la scienziata che fermava i proiettili? Come si è scoperta la struttura del DNA? Allora corri in libreria a comprare: La scienza è un gioco da ragazze – 25 scienziate che hanno cambiato il mondo.

L’articolo è stato scritto con la collaborazione di Elisa Pedron.