L’importanza della lettura nei processi formativi dell’individuo è un tema ampiamente discusso, dal quale nascono diversi progetti di promozione della lettura rivolti alle famiglie e sostenuti da pediatri stessi, oltre che dalle biblioteche.

Leggere ovviamente non significa solo avere un libro tra le mani e sfogliarne le pagine. La lettura può rappresentare ad esempio un importante momento di condivisione tra genitori e figli nel quale lo stare insieme, in primo luogo, rafforza il legame. Attraverso la voce di mamma o papà e visualizzando le immagini, il bambino impara fin da piccolo ad associare oggetti e suoni, colori ed emozioni, stimolando la propria curiosità. Un bimbo abituato a leggere con il genitore è indotto presto ad esprimersi in modo appropriato e sviluppa una miglior capacità di comprensione rispetto a coetanei che non ricevono questo stimolo.

Scusa, sono concentrato!

Importantissimo per i più piccoli (ma non solo) è sviluppare la capacità di rimanere concentrati sul filo del racconto. Già dai primi anni di vita la lettura condivisa è un utile strumento per allenare l’attenzione: il mondo che li circonda è pieno di stimoli e focalizzarsi su un oggetto rappresenta per loro un grande impegno mentale.

Aiutare la concentrazione è un fondamentale esercizio che garantisce anche un miglior rendimento scolastico: i bambini abituati a leggere raramente devono sforzarsi per capire un testo o arrivare alla fine senza distrarsi (cosa che anche per noi adulti talvolta può risultare difficile).

È bello vedere un bambino immerso nella lettura: perché ciò succeda è necessario avere lo strumento adatto. Tutti noi ricordiamo quanto sia scoraggiante dover affrontare un testo per forza. E non mi riferisco a brutti libri bensì a momenti e motivazioni sbagliate.

L’importanza di confrontare esperienze

Ogni pagina parla al suo interlocutore in modo particolare. All’interno di un libro non c’è solo una storia, ma esperienze concrete che difficilmente ci sono del tutto estranee. Sembra impossibile ma esiste davvero un libro adatto ad ogni momento della crescita e un giovane lettore non sarà mai solo, perché può contare di trovare in una trama il filo dei suoi pensieri, in un personaggio un compagno d’esperienza.

Leggere un libro non serve a insegnarci qualcosa che non sappiamo, ma a farci vedere che altri pensano come noi. Ed è per questo motivo che le proposte editoriali dedicate ai più giovani sono strumenti indispensabili per aiutarli a capire ciò che succede intorno a loro e stimolarne la capacità di analisi.

Leggere per diventare grandi

Abbiamo una precisa responsabilità nei confronti dei più piccoli: riflettere sui loro gusti, la loro sensibilità e le loro esperienze prima di comprare un libro tanto per farlo.

Tuttavia non è mai facile trovare il libro giusto. Per questo Pierdomenico Baccalario con il volume Il libro dei libri da leggere per diventare grande si offre come cicerone nella vastissima selva di pagine scritte a nostra disposizione. Partendo dall’interrogativo se sia nostra la colpa della penuria di giovani lettori a causa di suggerimenti sbagliati – o mancati –, l’autore si dedica ad una esaustiva proposta di letture per ogni età corredata da trame, curiosità e buoni motivi per leggerle.

“Ecco, è così che funziona: si leggono i libri per consigliarli alle persone a cui vogliamo bene, e magari scoprire che anche a loro sono piaciuti, o meno.”

Il libro dei libri da leggere per diventare grande è una preziosa guida non solo per coloro che desiderano suggerire il testo adatto, ma anche per realizzare che (forse) anche noi ci siamo persi qualcosa.

Il libro dei libri da leggere per diventare grandi